Lo Spaventapasseri. 16.11.20


Congia (LiberiPastori): “Il prezzo del latte? Venga costruito in base ai costi aziendali”

La scorsa settimana è stata caratterizzata da notizie in controtendenza – rispetto all’ultimo anno di crisi – in arrivo dalla Sardegna: finalmente le cooperative di trasformazione hanno iniziato ad approvare i bilanci dell’annata trascorsa (2019), determinando i prezzi a cui il latte ovino verrà saldato ai soci conferitori..…. QUALEFORMAGGIO.IT

“Disposizioni per l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”

Dare ai consumatori un quadro informativo più completo sugli alimenti. Questo l’obiettivo del decreto interministeriale – Agricoltura Mise e Salute – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Si applicherà “in via sperimentale” e fino al 31 dicembre 2021, il decreto interministeriale sull’indicazione obbligatoria di provenienza nell’etichettatura delle carni suine trasformate.

… ALIMENTI-SALUTE.IT

Etichette alimentari: l’Italia avvia l’iter che porterà alla NutrInform Battery

Tanto tuonò che piovve: dopo mesi di reiterate contestazioni mosse dall’Italia al metodo di etichettatura alimentare “a semaforo” (Nutriscore), il Governo Italiano ha avviato l’iter che porterà alla nascita di un sistema alternativo, denominato NutrInform Battery, volgarmente chiamato “etichetta a batteria”. A dare il via all’operazione, che pare accontentare più l’industria che i consumatori, c’è la firma della ministra agricola Teresa Bellanova,….. QUALEFORMAGGIO.IT

I lupi non sono benvenuti in Trentino

Leggo sull’Adige del 6 Novembre, alla pagina delle Giudicarie-Rendena, un saluto di benvenuto ad una coppia stabile di lupi nel Parco Adamello-Brenta. La notizia viene data con enfasi da Andrea Mustoni, zoologo del Parco e promotore dell’operazione orso.

Il tutto sembra richiamare espressioni proprie di altri contesti come: «Nuntio vobis gaudium magnum: habemus lupum». … LADIGE.IT

La protesta degli ambulanti esclusi dai mercati “Lavorare è un bene necessario”

«Se sono sicuri negozi e supermercati, i mercati all’aperto lo sono anche di più»: gli ambulanti non ci stanno, difendono il diritto al lavoro, criticano l’ultimo Dpcm e contestano le «inspiegabili restrizioni che limitano l’attività ai soli generi alimentari fino al 20 novembre»…. LASTAMPA.IT

Fondo Ristorazione: si può richiedere online o alle poste.

Investiamo sul cibo. Mettiamo in tavola il futuro.

Il settore della ristorazione ha pagato e sta ancora pagando un prezzo altissimo a causa della crisi sanitaria, una perdita di fatturato del 60% che ha colpito, di riflesso, anche i segmenti dell’agroalimentare Made in Italy di eccellenza.

…. PORTALERISTORAZIONE.IT

Letture e pretesti
per la giornata.

by Gianni Fabbris
Con un comunicato dell’estate scorsa, Roberto Congia, pastore sardo e responsabile di LiberiPastori interviene sulla formazione del prezzo del latte: “Si costruisca sui costi di produzione”. Molti i problemi che si addensano sulla pastorizia e l’allevamento stretti fra dipendenza dall’agroindustria di trasformazione e la necessità di trovare un  equilibrio nel rapporto con il territorio.
L’ultimo provvedimento del Ministero (con il decreto che istituisce la tracciabilità con obbligo di dichiarare i territorio di provenienza delle carni suine) per assicurare ai cittadini consumatori una tracciabilità riconoscibile nella filiera della carne suina potrebbe rimediare, almeno in parte, ai guasti provocati dalle norme imposte dalle lobbies.
Ma i pastori devono fare i conti non solo col mercato anche con i rischi crescenti del tenere gli animali al pascolo per l’aumento incontrollato dei grandi predatori spesso introdotti dall’uomo in aree interne…. si imone una riflessione collettiva per capire come tutelare il loro lavoro e il pascolamento delle greggi, altrimenti l’alternativa sarebbe solo di chiudere gli animali nelle stalle.
Continua intanto il percorso del Governo italiano che propone un sistema di tracciabilità degli alimenti alternativo al Nutriscore proposto in Europa che vorrebbe con un sistema “a semaforo” di indicare ai consumatori il contenuto “salutistico degli alimenti” (con il che ne deriverebbe che il nostro olio sarebbe marcato “rosso” perché i grassi sono considerati pericolosi per la salute) piuttosto che indicare (come propone l’Italia) i valori e le certezze che li legano ai produttori, al territorio, oltre che alle caratteristiche organolettiche.
E’ stato pubblicato ieri sul portale della ristorazione italiana il provvedimento del Governo che stanzia 600 milioni di euro per i ristoratori che potranno avere da 1.000 a 10.000 euro per acquistare prodotti di filiera italiana con particolare riferimento alle produzioni depeibili, alle IGP ed alle DOC/ DOP.
Un primo provvedimento importante per i ristoratori e per i produttori cui bisognerà accompagnare iniziative analoghe per gli ambulanti che distribuiscono prodotti alimentari in mobilitazione in questi giorni chiedendosi “perché le misure per i ristoratori e i negozi che rimangono aperti, mentre noi che gestiamo i mercati dobbiamo chiudere e non abbiamo sostegni?”
L’hashtag del giorno: #RINATURALIZZAREILTERRITORIO #RIFORMADELPASTORALISMO