Migranti, il calvario a Palazzo San Gervasio. Martedì lo speciale di Radio Iafue

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Foto di Arturo Covella

Continua l’odissea dei migranti di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza. Al terzo giorno di sit in davanti al Centro di Accoglienza (ex-tabacchificio), ancora chiuso, il massimo che sono riusciti ad ottenere è stato un incontro in Prefettura che di fatto ha solo certificato la situazione di emergenza. A livello politico e istituzionale non si registrano passi significativi. La situazione è che mentre da una parte ci sono quasi un centinaio di lavoratori che si rifiutano, giustamente, di finire nei ghetti, dall’altra la stagione della raccolta è cominciata già da due settimane. Rimane del tutto irrisolto il tema dell’alloggiamento. Tante promesse e tante prese di posizione sono finite nel nulla. Ai migranti manca tutto, acqua, gas, luce, cibo. Nei giorni scorsi si è presentata la Croce Rossa portando, pensate un po’, barattoli di pomodoro. Poi è intervenuta la Protezione civile con un po’ di pasta cotta. I migranti ancora non si possono lavare né provvedere alle loro necessità igieniche.
“Il gruppo di braccianti – spiegano gli attivisti dell’Osservatorio migranti – si è fermato davanti al cancello del centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio, rifiutandosi così di andare al ghetto Mulini di Matinelle. L’insediamento informale ospita già alcune centinaia di lavoratori, che vivono in condizioni alloggiative proibitive. La pandemia preoccupa i braccianti, che vedono nel ghetto un luogo non sano”.
I locali dell’ex tabacchificio, per la cronaca, sono stati da poco dati in gestione alla Croce Rossa Italiana, unico ente ad aver aderito all’apposito bando pubblicato dalla Regione Basilicata. L’associazione, però, prima di avviare le attività di accoglienza dovrà attendere che venga portata a compimento la fase di allestimento delle attrezzature per i servizi finanziati dalla Comunità europea.
L’Assemblea dell’Alleanza sociale per la sovranità alimentare, riunita in questi giorni on line nell’ambito dei lavori del Seminario della scuola contadina esprime la sua indignazione e punta il dito contro la Regione Basilicata. “E’ arrivato il momento che finalmente si sblocchi l’assegnazione delle risorse per l’ospitalità nel Metapontino dopo che il 31 luglio scorso è scaduta la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte di soggetti che si propongono di gestire l’ospitalità per i braccianti”, si legge in una nota. “Il Prefetto di Matera, dott. Rinaldo Argentieri – continua Altragricoltura – aveva opportunamente sollecitato il tessuto economico ed associativo della provincia di Matera a farsi avanti ed a formalizzare proposte per l’accoglienza che avrebbe dovuto partire dai primi di agosto. Diverse realtà associative ed imprenditoriali si sono proposte rispondendo all’appello del Prefetto ma, da allora, tutto tace. “Che fine ha fatto il bando? Perché la Regione non risponde nemmeno alle PEC che vengono fatte per chiedere chiarimenti? Mentre il Prefetto sollecita, c’è qualche manina che insabbia?”, chiede infine Gianni Fabbris.
Radio Iafue martedì alle 19.15 farà una diretta con i ragazzi migranti di Palazzo San Gervasio. Parteciperanno, oltre a Gianni Fabbris, l’avvocato Arturo Colella e Angela D’Amelio.

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