Incentivi all’agricoltura: facciamo chiarezza

fonte: Opinionzine.it (vedi articolo originale)

In sempre maggiore aumento la richiesta di finanziamenti per creare imprese agricole.

I contributi a fondo perduto per il settore agricolo, indirizzati a coloro che subentrano nella gestione di un’attività, sono stati istituiti con il decreto legislativo 185 del 2000 e, in tempi di crisi, potrebbero rappresentare la soluzione ideale per i giovani imprenditori dai 18 ai 40 anni.

Per accedere al bando è necessario rilevare una piccola o media impresa, essere residenti nei territori agevolati, ma soprattutto che l’imprenditore che cede l’attività cessi il suo lavoro all’interno dell’impresa.

Bisogna inoltre proporre progetti che mirino alla trasformazione, la produzione e la commercializzazione di prodotti agricoli, implementino o istituiscano attività di agriturismo, portino alla riduzione dei costi di produzione e\o alla tutela e il miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali.

I contributi, quindi, potranno essere utilizzati per l’acquisto di immobili, attrezzature, diritti di brevetto, conoscenze tecniche non brevettate o per richiedere la consulenza di tecnici del settore.

Non verranno invece coperti dalle spese di investimento i costi per l’acquisto di animali, impianti di piante annuali, drenaggi o opere per l’irrigazione, a meno che questa serie di interventi non miri alla riduzione del 25% del consumo di acqua.

Le agevolazioni copriranno tra il 40 e il 50% dell’investimento, ma si arriva ad una copertura pari al 100% se il soggetto richiedente necessita di: implementare le conoscenze dei suoi collaboratori, sostituire un agricoltore o un collaboratore, vuole investire in pubblicità, pubblicazione di cataloghi o sitit web, sia interessato a partecipare a forum o fiere del settore, o miri alla diffusione di conoscenze scientifiche.

L’importo globale degli aiuti non potrà superare nel primo caso (agevolazione fino al 50%) i 400.000 euro, 500.000 se l’azienda si trova in una zona svantaggiata, mentre nel secondo (agevolazione fino al 100%) i 100.000 euro in tre anni.

Per accedere alla selezione è necessario inviare domanda e business plain dettagliato ad Invitalia, corredati da una serie di documenti e da un’analisi e uno studio del mercato di riferimento.

Diana D.