TJ. Report assemblea generale del 28 settembre 2012.

Sono passati 577 giorni dall’alluvione di Marzo 2011, quasi due anni dall’evento calamitoso, e non un euro è stato ancora stanziato alle attività economiche e alle famiglie colpite.

Nell’assemblea che si è svolta questa sera a Marina di Ginosa erano presenti tutti i cittadini colpiti, sia pugliesi che lucani, per capire a che punto la vertenza ha raggiunto e quali nuove forme di lotta adottare.

Il portavoce del Comitato, Gianni Fabbris, ha evidenziato che due sono i punti su cui non bisogna transigere: 1) pretendere che le misure ottenute sia in Puglia che Basilicata vengano applicate. Ad oggi non un euro è stato ancora investito. Il raggiungimento dei risultati sembra essere ben lontano dalla loro attuazione poiché rimasti in gran parte sulla ‘carta’, nella realtà, infatti, nonostante il carattere di straordinarietà che gli interventi avrebbero dovuto avere, nulla di rilevante è stato ancora fatto e le iniziative assunte corrono il rischio di perdersi nei meandri burocratici;
2) resta da capire inoltre come individuare e dove reperire le restanti somme indicate dai due commissari a copertura dei danni che si sono verificati sul territorio: 300 milioni e 20 mila euro per la Basilicata e 180 milioni di euro per la Puglia.
Detto questo è stata analizzata la situazione nelle due regioni.
Puglia:
non c’è più il Commissario né il suo Presidente perché come si evince dal provvedimento del presidente del Consiglio dei Ministri “tutti gli atti prodotti relativi a calamità naturali quali terremoti, alluvioni, etc. devono essere conclusi entro 3-6 mesi”. Quindi, l’OPCM nella regione Puglia è stata chiusa con l’emanazione di una serie di delibere regionali volte ad assegnare i 3,6 mln di euro ottenuti.
Sussiste l’incarico al dott. Limoncelli, delegato della Protezione Civile, il quale ha il compito di concludere il suo mandato.
In un provvedimento da lui realizzato ha evidenziato che:
          una parte delle somme devono essere destinate agli Enti come rimborso per le somme anticipate durante l’alluvione;
          una parte vada stanziata per la messa in sicurezza del territorio;
          un’ultima quota vada destinata per i primi ristori e risarcimenti ai privati residenti a Marina di Ginosa.
Indicando in Marina di Ginosa il luogo dove destinare le somme è stata definita la zona epicentrica che al contrario della Basilicata non è stata oggetto di delibera regionale.
La Regione ha pertanto inviato al Comune di Ginosa una lettera in cui chiede che vengano raccolte le istanze e le domande. Una volta raccolte dovrà inviarle alla Regione per elargire i risarcimenti (una parte andrà anche alle imprese non agricole, un’altra ai privati che hanno segnalato i danni nelle ore immediatamente successive all’evento).
A tal proposito il Comitato che istituirà uno sportello a Marina di Ginosa i cui delegati a compilare le domande con relativa documentazione saranno Elena Prella e Davide Logroio, avranno il compito di sorvegliare che siano applicati i caratteri di trasparenza e legalità. Quel milione di euro dovrà essere tutto speso in termini percentuali per le famiglie che hanno avuto i danni.
E’ stato più volte ribadito che il Comitato si batterà affinchè venga accolta l’idea che ciò che conta, nella presentazione della domanda sia la certificazione del dannosubito e non le spese effettuate per le riparazioni come da più parti sollevato.
A tal proposito prossimamente ci sarà una manifestazione generale per chiedere un incontro formale con Regione Puglia e Comune di Ginosa.
Bisognerà infine fare in fretta altrimenti si rischia che se entro dicembre le somme non saranno spese a favore degli alluvionati queste confluiscano nel bilancio regionale e si perdano per sempre.
Basilicata.
Anche in Basilicata sia chiaro il raggiungimento di due punti fondamentali:
1)      Individuare le somme a copertura totale dei danni provocati dall’alluvione e indicati dal Presidente all’OPCM;
2)      Elargire al più presto le somme stanziate.
Ad oggi deve essere ancora ripartito il milione di euro e così pure non è arrivato un Euro alle famiglie ed agli agricoltori colpiti né ci sono ancora le graduatorie che assegnano da mesi risorse (vedi CO.PRO.DI e la misura 126 del PSR).
Pertanto è stato deciso per lunedì una conferenza stampa presso la Regione Basilicata in cui si denuncerà questa fase di stallo e una mobilitazione martedì p.v.