TJ. Il governo non risponde, le istituzioni materane e tarantine si: convocata ieri sera la manifestazione unitaria sulla SS 106.

Si ascolta in diretta l’informativa resa dal Governo alla Camera dei Deputati

Fabbris lo aveva annunciato ieri mattinanel presidio a Marina di Ginosa dopo aver ascoltato l’informativa resa dal Governo alla Camera dei Deputati: “La risposta data oggi è una presa in giro ma fa chiarezza di tutte le chiacchiere sentite fin’ora: il governo non assume nessun impegno sull’ordinanza per la Puglia ed, invece di annunciare la convocazione dell’incontro che abbiamo chiesto e che in tanti avevano sollecitato, ci chiede di smettere lo sciopero della fame perché ci fa male alla salute. Quello che ci fa male è la mancanza di risposte e la lesione alla dignità dell’intera comunità delle TerreJoniche, sia delle sue istituzioni che dei suoi cittadini. Questo Governo, come quello precedente, per noi non è più un interlocutore credibile. Il mio sciopero della fame continua fino a quando sarà convocata la manifestazione di popolo che abbiamo deciso tutti insieme nel caso che non ci fossero risposte simili per la Puglia e la Basilicata”. Così, in serata di ieri, a Marina di Ginosa nella tenda dello sciopero della fame si è tenuto l’incontro con una rappresentanza dei Comuni e delle Province Tarantini e Materani con il Coordinamento del Comitato, mentre fuori nella piazzetta antistante attendevano le persone convocate in assemblea.


I rappresentanti dei Comuni e delle Province Tarantini e Materani presenti e disponibili per una prima riunione convocata in poche ore, dopo una consultazione telefonica con gli altri, hanno deciso di rispondere all’appello del Comitato e, dunque, insieme, i rappresentanti del Comune di Ginosa, Bernalda, Castellaneta, Nova Siri e della Provincia di Taranto con Fabbris, hanno annunciato all’assemblea la decisione, di cui di seguito viene riportato il testo.

Come era stato deciso alla riunione dei consigli comunali congiunti del Metapontino aperta alle istituzioni di Puglia e Basilicata tenuta alle Tavole Palatine il 24 Novembre scorso, non essendoci risposte per la Puglia, viene convocata unitariamente la più ampia, partecipata, unitaria manifestazione.
La manifestazione ha due obiettivi:
          l’emissione immediata dell’OPCM per la Puglia come è stato già fatto per la Basilicata
          il rispetto della dignità della Comunità Jonica Tarantina e Materana e delle sue istituzioni
Al centro dell’iniziativa, dunque, sarà posto l’obiettivo concreto delle risposte all’emergenza alluvione di Marzo proponendo che questo diventi la “cartina al tornasole” delle volontà di Governo nazionali e regionali di dare risposte ad un territorio in grande sofferenza su troppe emergenze insolute.
La manifestazione è indetta per Giovedì 15 Dicembre e partirà da Marina di Ginosa in Piazza Indipendenza con concentramento alle ore 9, sarà unitaria dei cittadini e delle istituzioni materani e tarantini ed inizierà con un corteo che si dirigerà alla volta della SS Jonica dove si terranno iniziative.
La manifestazione avrà un carattere unitario, largo, aperto a tutte le realtà del territorio che vorranno aderire ed avrà alla testa lo striscione del Comitato con i gonfaloni dei comuni e delle province.
La manifestazione, terminati gli scioperi della fame, segnerà l’avvio di una ulteriore fase della mobilitazione che culminerà solo con l’emissione dell’ordinanza per la Puglia come è stato per la Basilicata.
Per definire ulteriori aspetti organizzativi e le diverse iniziative preparatorie viene convocata una riunione operativa Venerdì 9 Dicembre alle ore 16 alla Scuola Media di Marina di Ginosa con invito a partecipare ai rappresentanti delle realtà istituzionali, politiche e sociali che vorranno aderire.
Al termine della riunione, alle 18, è convocata l’assemblea del Comitato TerreJoniche dove verranno sottoposte le proposte ai cittadini impegnati nella vertenza.”

Due, dunque, i risultati raggiunti in questi ultimi giorni di sciopero della fame (oltre che la prima vittoria in Basilicata): il Governo ci ha risposto dicendo che non assume impegni e ed, ancora una volta, viene rinsaldata l’unità delle comunità come dimostra la convocazione di materani e tarantini, istituzioni e cittadini della manifestazione del 15 dicembre prossimo.
In ragione di questi risultati, Gianni Fabbris ieri sera in assemblea, a nome dell’intero coordinamento del Comitato, ha dichiarato concluso (al suo quindicesimo giorno) lo sciopero della fame ed ha invitato tutti e tutte a continuare nella mobilitazione con determinazione
“Se non riusciamo ad ottenere risposte quando la nostra comunità è colpita da un disastro naturale, come potremo ottenerle sui trasporti, i servizi, il lavoro, la tutela ambientale? E’ il momento di vincere e di portare a casa i risultati per i nostri cittadini. Se le risposte non ce le daranno ce le prenderemo” Questo l’appello forte che in questi giorni di mobilitazione sale dal presidio del Comitato Terre Joniche, lanciato insieme ai tanti sindaci e rappresentanti istituzionali coinvolti nella vertenza.
L’assemblea ha risposto ancora una volta: il presidio di Piazza Indipendenza a Marina di Ginosa rimane in piedi fino al raggiungimento dell’OPCM per la Puglia e sarà la base organizzativa della prossima manifestazione. Fabbris ieri sera ha ripreso ad alimentarsi ed è tornato ad assumere la funzione di portavoce del Comitato.
Patrizia Bitetti, che lo ha sostituito nei giorni ultimi dello sciopero della fame, Laura, Elena, Katya, Mimmo, Adriano e Massimiliano che hanno portato fin qui la responsabilità del Coordinamento del Comitato saranno presto affiancati da altri ed altre. Il Comitato Terre Joniche si rafforza in questo percorso di partecipazione democratica dal basso ed è sempre di più garanzia per l’intero territorio Jonico.